Aiuti alle piccole imprese - Regione Puglia - Avviso a sportello

È ammissibile la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli, esclusa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti di imitazione o di sostituzione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento (CEE) n. 1898/87.
Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione "C" della "Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007", nonché i servizi di cui alla "Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007" "52", "58", "59", "61", "62", "72".

Obiettivo dell'azione è creare occupazione, stabilità sociale e dinamismo economico; incentivare le piccole imprese pugliesi più dinamiche a consolidarsi, espandersi ed innovarsi, con particolare riferimento alle imprese che, per dati di fatturato, presentano un potenziale tale da superare l'attuale soglia dimensionale; orientare gli interventi verso politiche di conciliazione vita/lavoro e favorire e sostenere la partecipazione femminile nel mondo del lavoro.

I beneficiari degli aiuti agli investimenti iniziali sono:
Le piccole imprese in regime di contabilità ordinaria che alla data di invio della domanda:
• abbiano approvato almeno tre bilanci;
• nei tre esercizi precedenti abbiano registrato un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro;
• abbiano registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.
Le agevolazioni, compresa l'eventuale maggiorazione, per gli investimenti in ricerca, non potranno superare, indipendentemente dall'ammontare dell'investimento ammissibile, i seguenti importi:
a) Euro 1 milione per attività di ricerca industriale;
b) Euro 700 mila per attività di sviluppo sperimentale;
c) Euro 200 mila per i brevetti.

L'intensità di aiuto, unicamente per le attività di ricerca industriale, può essere aumentata come segue:
di 15 punti percentuali, fino ad un massimo del 75%, nel caso di ricerca industriale, se i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso convegni su temi tecnici o scientifici oppure tramite pubblicazioni in riviste tecniche e scientifiche o inseriti in banche dati di libero accesso (in cui i dati della ricerca, non elaborati, sono in libera consultazione) o divulgati tramite software libero o open source.

Le agevolazioni relative ai servizi di consulenza per le imprese sono concesse nel limite del 50% della spesa complessiva ritenuta congrua, pertinente e valutata ammissibile.
Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente all'ammontare del programma di investimenti ammissibile, su un importo finanziato massimo di 400 mila euro per impresa.

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